Il Volto segreto d’Irlanda: Glendalough

Sito monastico di Glendalough – contea di Wicklow

Quando in un viaggio in Travel coaching vai a visitare un luogo quel posto diventa lo spazio interiore di esplorazione di nuove o vecchie parti di te.  Questo è il primo di una serie di articoli che potrai leggere per vivere l’Irlanda con nuovi occhi.

La contea di Wicklow si trova a pochi Km di distanza da Dublino, ed è incredibile come il paesaggio cambi a tal punto di sembrare di essere in un film di Jane Austin.

Partendo da Dublino puoi raggiungere il cuore di questa contea in poco più di un’ora passando attraverso boschi e brughiere.

Il mio consiglio da Travel coach è di arrivare se siete dotati di una macchina al sito verso le 17, orario in cui le frotte di turisti iniziano a ritirarsi e l’energia del posto può così mostrarsi a chi rimane.

Ci sono diverse possibilità di alloggio nei paraggi che vanno da un Hotel a 4 stelle, a B&B gestiti da frazione anziane signore ad un Hostello.

Torniamo però al motivo di questo articolo, visitare il sito con un percorso che vi possa portare nuove energie e consapevolezze. 

Un po’ di storia 

Nel 498 un giovane monaco di nome Kevin arrivò in questa valle in cerca di un luogo in cui ritirarsi dal mondo, meditare e vivere in armonia con la Natura. Dopo essersi stabilito in quella che era una tomba dell’età del bronzo situata sulla sponda meridionale del lago superiore, passò i successivi 7 anni vivendo come in nostro San Francesco in totale povertà e frugalità.

Naturalmente la sua presenza attirò un sacco di discepoli che incuranti della sua scelta di ascetismo e solitudine cominciarono a vivere con lui e come lui.

 

 

Nel corso dei due secoli successivi, il sito crebbe di popolazione fino ad essere nel IX secolo DC la città monastica più importante d’Irlanda*.

 

Molti studiosi vennero ad abitare in questo luogo e molti condottieri venivano a riposarsi dopo le battaglie, ma solo i più ricchi potevano accedere all’interno del monastero. Era un luogo così ricco di pace.. perfetto per redimersi dai peccati e lasciar andare gli orrori della guerra…fino al ritorno in battaglia naturalmente.

La storia continua ma scelgo di fermarmi qui perché è da questa ultima parte che è nata la mia ispirazione del coaching che faccio fare a chi viene in viaggio con me . Naturalmente da oggi anche voi, se venite in questo luogo potrete vivere questo luogo in un modo differente da ciò che i tour operator vi propongono. 

L’esercizio di coaching

Materiale: una striscia di stoffa lunga 20 cm e alta 5 cm, un pennarello per scrivere sulla stoffa, un quaderno di viaggio.

Questo posto, come abbiamo visto dalla sua storia, è un luogo dove lasciar andare i dolori, le sofferenze, i pensieri che ci portano a vedere il bicchiere mezzo vuoto…a lasciar andare i Segreti.

E’ il luogo ideale per persone che si trovano ad un bivio nella loro vita e che desiderano ritrovare nuova energia per compiere nuove scelte.

Ti è mai capitato di sentirti perso?

Di ricordare che da piccolo volevi diventare qualcosa che ora…quasi non ti ricordi più…?

E se fosse venuto il momento per te di ritrovare la strada ?

Come ti ho detto prima cerca di venire in questo posto verso le 17 ( sto parlando in estate ), parcheggia la macchina nel piazzale e comincia a familiarizzare con il posto, prenditi tempo… nel travel coaching si cammina con lentezza.

Passo 1: Siediti davanti al fiume, chiudi gli occhi, respira profondamente, aspetta un po’ e riaprili, davanti a te vedrai il monastero, osservalo e rispondi a questa semplice domanda: quale emozione sto provando adesso?

Ora comincia pure ad esplorare il sito, emozionati e respira, prova ad immaginare com’era al tempo in cui le persone venivano a studiare, riposare e meditare…

Per questo tipo di esplorazione prenditi almeno 30 minuti.

Passo 2: Quando ti troverai davanti al ponte dove inizia la passeggiata verso il lago superiore, fermati e domandati nuovamente : quale emozione sto provando adesso?

Solo dopo aver risposto comincia la tua camminata nel bosco, ricordati di camminare con lentezza e di porre attenzione sia alla natura che al tuo respiro e se vuoi ai tuoi pensieri.

Cammina, in silenzio, e se sarai fortunato molto probabilmente un cervo rosso si farà vedere.

Per compiere la passeggiata ti ci vorranno dia 30 minuti all’ora.

Quando sarai arrivato al lago superiore trova la panchina che si affaccia sul lago, siediti e rispondi:

Quale emozione sto provando ora?

Molto probabilmente ti sentirai già nuovo, con la testa più leggera e pronto alla seconda parte del tuo “viaggio”.

Passo 3: Comincia a tornare al sito monastico, lo puoi fare ripassando dal bosco o prendendo il sentiero passerella che si trova a sinistra dando le spalle al lago.

Nella tua camminata ti chiedo di restare in questa domanda :

cosa mi ha impedito di vivere la mia vita?

Naturalmente ci saranno un sacco di cose che ti verranno in mente, bene, prendile e buttale via, come se buttassi un sasso, non ti preoccupare di quante cose scelgono, saranno quelle giuste per te.

Passo 4: Arrivato al sito, trovati il tuo posto preferito, siediti prendi in mano il tuo pezzo di stoffa e scrivi un segreto, qualcosa che non hai mai detto a nessuno, scrivilo con l’intento di lasciarlo andare e di trasformarlo.

Una volta che lo hai scritto, scegli un albero e lega la tua striscia…

Ora per l’ultima volta scrivi: quale emozione sto provando adesso?

Rileggi tutte le risposte e guarda cosa e se è cambiato qualcosa.

Ripensa a come stavi quando sei arrivato e a come stai ora, ci sono cambiamenti?

Cosa ti porti a casa da questa esperienza?

 

Ti auguro una splendida esplorazione e se vorrai condividere con me la tua esperienza scrivimi a ilariagiramappamondo@gmail.com,  sarò felice di leggerla!

*Lonely Planet

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